Divorzio, DDL Pillon: Il ruolo dell’investigatore privato
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Divorzio, DDL Pillon: Il ruolo dell’investigatore privato

Divorzio, DDL Pillon: Il ruolo dell’investigatore privato

Il decreto di legge che sta facendo discutere da mesi continua ad essere un argomento spinoso sia all’interno del panorama politico che sociale. Il nuovo DDL stravolgerà radicalmente le regole di affido, tutela minori, divorzio e anche il ruolo dell’agenzia investigativa cambierà su alcuni punti.

Il famoso DDL Pillon si compone in 24 articoli che costituiscono quattro punti cardine:

1) Mediatore famigliare obbligatorio e a pagamento

Le famiglie con alta conflittualità dovranno essere supportate da un mediatore familiare (a pagamento). Il mediatore ha il compito di salvaguardare l’unità della famiglia e la sua consulenza è obbligatoria se tra le due parti è coinvolto un minore.

2) Suddivisione del 50% degli obblighi e tempo per la cura del minore

Secondo il DDL il minore deve avere la stessa attenzione da parte delle due figure genitoriali che avranno il dovere di dare una corretta educazione sia dalla figura paterna che materna. Entrambe dovranno trascorrere quindi, “tempi adeguati, paritetici ed equipollenti, salvi i casi di impossibilità materiale”.
I minori avranno inoltre un doppio domicilio, cosicché entrambe le figure abbiano la stessa responsabilità della vita scolastica del figlio.

3) Mantenimento in forma diretta dei figli

Pillon ha mostrato un atteggiamento perentorio nei confronti degli assegni di mantenimento, soprattutto se l’oggetto della disputa è proprio l’affido del minore.
Non vi saranno più gli assegni di mantenimento fissi del bambino (solo se richiesto e strettamente necessario), le spese ordinarie e straordinarie dovranno essere spartite in equa misura da entrambe le figure genitoriali.
Si precisa il fatto che: “le esigenze del minore, il tenore di vita goduto dal figlio in costanza di convivenza con entrambi i genitori, i tempi di permanenza presso ciascun genitore, le risorse economiche di entrambi i genitori e la valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascun genitore”.

Domicilio e residenza

Se l’abitazione è cointestata, il genitore che rimarrà nella casa dovrà pagare un indennizzo pari al prezzo della casa sul mercato. Nel caso in cui uno dei due non possiede casa non potrà rimanere nell’abitazione in caso di divorzio.

4) Provvedimenti contro l’alienazione genitoriale

Pillon sostiene che vi sono numerosi casi di alienazione genitoriale, in pratica il fatto che uno dei due genitori manipoli il minore con lo scopo di allontanare l’altro.
L’articolo 12 recita così “nelle situazioni di crisi familiare il diritto del minore ad avere entrambi i genitori finisce frequentemente violato con la concreta esclusione di uno dei genitori (il più delle volte il padre) dalla vita dei figli e con il contestuale eccessivo rafforzamento del ruolo dell’altro genitore”.
Se il figlio manifesta un’inspiegabile insensibilità e non vuole passare il tempo con uno dei due genitori, il caso verrà preso in analisi. In situazioni particolari il bambino verrà collocato temporaneamente in una struttura specializzata.

Quale sarà il ruolo dell’investigatore privato nel caso di divorzio, assegno di mantenimento e affidamento?

Il mio compito con il DDL Pillon, in qualità di investigatore privato, non subirà notevoli cambiamenti. Sebbene il consulente familiare provi a tenere unite le famiglie con alta conflittualità, una delle due figure può comunque velocizzare le pratiche per il divorzio portando le prove inconfutabili riguardanti il presunto tradimento o persino comportamenti violenti nei confronti del coniuge o peggio, nel bambino.
Come abbiamo letto, se nella disputa è coinvolto un minore, risulterà molto più complesso il processo di separazione attraverso un sistema di divisione netta dei ruoli compreso la doppia residenza. Alcuni divorzi nascono non semplicemente da casi di infedeltà coniugale ma avvengono per numerosi e differenti fattori, a volte persino gli atteggiamenti violenti o negligenti nei confronti del figlio possono essere motivo per cui una persona sceglie di prendere le distanze dall’altra.
In questo caso come si può garantire la doppia responsabilità? Per chi vuole allontanare il figlio da una figura genitoriale violenta non avrà vita facile, il DDL Pillon prevede delle sanzioni pesanti nei confronti del “genitore alienante, ovvero colui che, secondo la legge, manipola il giudizio del figlio (o figlia) nei confronti della figura “alienata”.A sostenere determinate tesi sarà l’Investigatore e provare l’effettiva veridicità dei segni di abuso, noncuranza o assenza da parte di un genitore.

Le prove rilasciate dall’agenzia investigativa sono certificate, neanche la legge più restrittiva potrà mettere in discussione l’atteggiamento nocivo nei confronti di un minore.

Questo è un breve riassunto che riguarda il decreto Pillon. Per maggiori informazioni potete trovare interessanti questi articoli che entrano nel dettaglio della legge ed i motivi per il quale questo provvedimento è osteggiato da numerose parti politiche.

Il Post: Il DDL Pillon Spiegato bene
Associazione Giornalistica Italiana: Legge Pillon Affido Cosa Prevede
DDL Pillon: Disegno di legge 735

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